Statuto

ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE
STATUTO FEDERAZIONE REGIONALE FRIULI-VENEZIA GIULIA
COSTITUZIONE – NATURA Art. 1
L’ Associazione Regionale Friuli – Venezia Giulia dell’ A.G.C.I. è l’articolazione territoriale regionale dell’ Associazione Generale delle Cooperative Italiane. Essa è costituita, ai sensi dell’articolo 6 dello Statuto Nazionale, dagli enti iscritti aventi sede nella Regione. Essa ha natura di Associazione non riconosciuta ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. L’ ordinamento e l’ amministrazione dell’ Associazione regionale Friuli – Venezia Giulia dell’ A.G.C.I. sono regolati dal presente statuto. L’ Associazione regionale Friuli – Venezia Giulia dell’ A.G.C.I. ha autonomia amministrativa ed economica, ha propria amministrazione con autonomia patrimoniale e risponde con il suo patrimonio delle obbligazioni assunte.FINALITA’ Art.2
L’ Associazione regionale Friuli – Venezia Giulia dell’ A.G.C.I. nell’ ambito del territorio regionale si propone di:
a) esercitare le funzioni previste dall’ art. 6 dello statuto dell’ Associazione nazionale, dalle deliberazioni degli organi direttivi nazionali dell’ A.G.C.I., dal presente statuto ed ogni altra funzione derivante da leggi, regolamenti ed atti delle pubbliche istituzioni regionali;
b) promuovere lo sviluppo del movimento cooperativo in armonia con le moderne esigenze della cooperazione e con gli interessi dell’ economia nazionale;
c) diffondere e sviluppare la coscienza cooperativa promuovendo e favorendo la formazione culturale tecnica professionale dei cooperatori;
d) esercitare la rappresentanza e la tutela morale ed economica degli enti cooperativi iscritti nei rapporti con le istituzioni regionali e locali;
e) proporre agli organi pubblici regionali le riforme e l’adeguamento della legislazione sulla cooperazione;
f) esercitare l’ attività di coordinamento, di indirizzo delle politiche e delle attività delle Associazioni territoriali e di settore operanti nella regione;
g) assistere gli enti aderenti nello svolgimento delle loro attività, favorendo e promuovendo il loro inserimento nell’ ambito dell’ economia regionale e nazionale;
h) intervenire nella stipulazione di patti di lavoro regionali con le organizzazioni sindacali competenti ed assistere gli enti aderenti nella composizione di eventuali vertenze di lavoro;
i) intervenire, a richiesta degli interessati, per risolvere eventuali vertenze tra gli enti associati e le Associazioni territoriali, dandone notizia all’ A.G.C.I. nazionale;
I) esercitare l’attività di informazione in favore degli enti associati a mezzo stampa, o con ogni altro idoneo strumento, sia direttamente che tramite terzi;
m) promuovere lo sviluppo di rapporti di collaborazione economica, commerciale, finanziaria e culturale tra gli enti cooperativi aderenti, le diverse organizzazioni cooperative italiane e quelle aderenti all’ Alleanza Cooperativa Internazionale (ACI);
n) coordinare l’ attività degli enti associati anche promuovendo la costituzione di organismi settoriali ed intersettoriali che possano operare in Italia e all’ estero;
o) svolgere qualsiasi altra attività utile alle cooperative associate ed al movimento cooperativo;
p) designare propri rappresentanti in enti nazionali, regionali, nei quali sia ammessa o richiesta la rappresentanza del movimento cooperativo associato della Regione Friuli – Venezia Giulia, fatta salva la competenza degli organi nazionali prevista dallo Statuto nazionale dell’ A.G.C.I.;
q) esprimere pareri motivati sulle domande di adesione degli enti cooperativi;
r) qualificare i quadri dirigenti degli enti cooperativi, delle strutture territoriali dell’ A.G.C.I., tra i giovani. A tal fine organizza e gestisce anche con il concorso finanziario statale o parziale della Pubblica Amministrazione corsi di istruzione, seminari e conferenze per la formazione e qualificazione tecnico-professionale;
s) promuovere l ‘ attività di assistenza legale, fiscale, economica ed aziendale in favore degli enti associati;
t) promuovere direttamente nei casi previsti dalla legge o attraverso proprie strutture operative la costituzione e/o la partecipazione a società di capitali anche finanziarie, o a consorzi nazionali per compiere operazioni mobiliari, immobiliari, finanziarie e commerciali e quanto altro necessario.ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE E SETTORIALE Art.3
L’ Associazione regionale si organizza, in conformità ai compiti di cui all’ art. 2 del presente statuto, secondo le deliberazioni dei propri organi, sempre nell’ ambito di quanto previsto dallo Statuto nazionale dell’ A.G.C.I., dal suo regolamento e dalle deliberazioni degli organi nazionali dell’ A.G.C.I..
Essa esercita la propria attività nell’ ambito regionale anche attraverso le Associazioni territoriali che hanno l’ obbligo di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organismi regionali.
Le Associazioni provinciali possono essere costituite, ai sensi dell’ Art. 7 dello Statuto nazionale, laddove abbiano sede almeno 50 enti aderenti in regola con le norme statutarie e regolamentari, appartenenti ad almeno tre Associazioni nazionali di settore.
Laddove tali condizioni non esistano e/o vengano meno, si applicano gli artt. 7 e 8 dello Statuto nazionale su cui l’ Associazione regionale esprime il proprio motivato parere.
L’ Associazione regionale, ai sensi dell’ Art. 7 dello Statuto nazionale A.G.C.I., in considerazione del potenziale grado di operatività degli enti cooperativi può realizzare soluzioni organizzative diverse dalla costituzione delle Associazioni provinciali: strutture comunali, intercomunali, metropolitane, associazioni interprovinciali.
Tali soluzioni saranno sottoposte agli organi nazionali competenti. Le Associazioni territoriali, in conformità a quanto previsto dagli art. 6, 7 e 8 dello Statuto nazionale, quali organizzazioni di base collaborano con l’Associazione regionale per il collegamento con gli enti associati ai fini di impostare proficui rapporti.
Le Associazioni provinciali e interprovinciali, ferma restando la loro natura di Associazioni non riconosciute ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, sono rappresentate dai rispettivi Presidenti.
Le Associazioni periferiche hanno propria amministrazione con autonomia patrimoniale e rispondono con il loro patrimonio delle proprie obbligazioni.
L ‘ ordinamento e l’ amministrazione sono regolati dagli statuti o regolamenti deliberati dalle rispettive assemblee.
Tali disposizioni non possono essere contrarie alle norme del presente statuto né a quelle dei regolamenti congressuale e generale dell’ Associazione.
Il Comitato di presidenza delle Associazioni territoriali è composto dal Presidente e da due Vice Presidenti eletti dal Congresso territoriale e da un rappresentante per settore eletto dalle assemblee locali di settore.
L’ Associazione regionale partecipa alle assemblee delle Associazioni territoriali attraverso un proprio rappresentante e ha diritto di esercitare il controllo sul funzionamento e sull’ amministrazione delle Associazioni periferiche.
Il Consiglio Direttivo regionale su iniziativa del Comitato di presidenza può proporre agli organi nazionali, eventualmente previa sospensione, lo scioglimento degli organi collegiali delle Associazioni territoriali, secondo le modalità previste dall’ Art. 9 dello Statuto nazionale dell’ A.G.C.I., quando: non svolgano la normale attività; vengano meno all’osservanza di norme statutarie, di deliberazioni congressuali. di indirizzi espressi dagli organi centrali dell’ A.G.C.I.; rechino pregiudizio all’ Associazione ed al suo buon nome, con attività e comportamenti non consoni alle finalità che essa persegue.

Art.4
L’ Associazione regionale si organizza in Associazioni regionali di settore secondo le esigenze stabilite su proposta del Consiglio direttivo regionale ed autorizzate dalla Presidenza Nazionale.
Le Associazioni regionali di settore raggruppano gli enti cooperativi aderenti che esercitano un’ attività economica nel medesimo settore o in settori annessi e/o affini.
Le Associazioni regionali di settore, secondo gli indirizzi del Comitato di Presidenza, sono responsabili della specifica politica settoriale, dell’ elaborazione ed attuazione della linea programmatica, della promozione e lo sviluppo del movimento cooperativo, dei rapporti con le altre centrali cooperative a livello settoriale, con le organizzazioni professionali, imprenditoriali e con le Istituzioni pubbliche.
Esse hanno autonomia patrimoniale e giuridica e rispondono con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte.
In caso di inefficienza e di gravi irregolarità degli organi direttivi, il Consiglio Direttivo regionale, su proposta del Comitato di Presidenza, potrà adottare provvedimenti di sospensione e proposte di scioglimento e la conseguente nomina di commissari.
Le deliberazioni degli organi direttivi di settore sono sottoposte per l’ efficacia al parere preventivo favorevole del Comitato di Presidenza regionale.
L’ordinamento delle Associazioni regionali di settore, le cui norme non possono essere in contrasto con quelle degli statuti nazionale e regionale, è deliberato dai rispettivi Congressi regionali e sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo dell’ Associazione regionale.

ENTI ASSOCIATI Art.5
Possono aderire alI’ Associazione regionale gli enti previsti dall’ Art. 3 dello Statuto nazionale che accettino i principi, le disposizioni statutarie e gli indirizzi programmatici dell’ Associazione.
Per le domande di ammissione vale quanto disposto dall’ Art. 4 dello Statuto nazionale, e dall’ Art. 2 del presente Statuto.

OBBLIGHI E DIRITTI DEGLI ENTI ASSOCIATI Art.6
L’ente iscritto all’ A.G.C.I., oltre ad essere soggetto degli obblighi e dei diritti stabiliti dagli artt. 3, 4 e 5 dello Statuto nazionale, è tenuto in particolare:
a) all’ osservanza delle deliberazioni assunte dagli organi nazionali, regionali e territoriali dell’ A.G.C.I.;
b) al versamento nella Cassa nazionale dell’ A.G.C.I. della quota associativa e delle contribuzioni stabilite dagli organi nazionali competenti;
c) al versamento delle contribuzioni all’ Associazione regionale e territoriale nella misura e con le modalità deliberate dal Consiglio Generale su proposta degli organi direttivi regionali e territoriali;
d) all’ invio dei bilanci annuali e delle relative relazioni, depositati al Tribunale, alla sede nazionale, alI’ Associazione territoriale e regionale di competenza;
e) all’ accettazione delle ispezioni disposte dall’ A.G.C.I. ai sensi di legge e relativi adempimenti.
L ‘ Ente iscritto, a fronte dell ‘ adempimento degli obblighi di cui al presente articolo, usufruisce dell’ assistenza e tutela nell’ ambito di quanto indicato all’ art. 2 del presente statuto.
L ‘ Ente iscritto può recedere dall’ Associazione osservando le modalità previste dall’ Art. 5 dello Statuto nazionale.
Il Comitato di Presidenza dell’ Associazione regionale può proporre alla Presidenza nazionale l’ esclusione dall’ Associazione di cooperative ed enti che non ottemperino agli obblighi statutari ed alle deliberazioni degli organi competenti, dandone comunicazione all’ Associazione territoriale competente.
L ‘ Ente escluso può ricorrere entro 60 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione del provvedimento al collegio nazionale dei probiviri, ai sensi e per gli effetti dell’ Art. 28 dello Statuto nazionale.

ORGANI Art.7
Sono organi dell’ Associazione regionale
A) il Congresso
B) il Consiglio direttivo regionale
C) il Comitato di Presidenza
D) il Presidente
E) il Collegio dei revisori
F) il Collegio dei probiviri

IL CONGRESSO Art. 8
Il Congresso è composto dai Presidenti degli enti cooperativi, o loro delegati, ammessi secondo le modalità previste dallo Statuto nazionale dell’ A.G.C.I. ed in conformità all’ apposito regolamento congressuale.
Il Congresso è convocato dal Consiglio Direttivo regionale che ne approva l’ ordine del giorno. Il Congresso:
– approva i documenti congressuali;
– determina l’ indirizzo generale dell’ attività dell’ Associazione regionale;
– elegge il Consiglio direttivo regionale, il Presidente dell’ Associazione regionale, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;
– delibera le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’ Associazione regionale.
Le deliberazioni relative alle modifiche statutarie debbono essere prese con il voto favorevole della maggioranza del totale dei voti attribuiti ai delegati presenti purchè in numero non inferiore ad un terzo de voti attribuiti agli enti aventi diritto.
In caso di scioglimento occorre il voto favorevole di almeno tre quarti del totale dei voti attribuiti agli enti ammessi alla relativa assemblea secondo quanto previsto dal regolamento congressuale.

CONVOCAZIONE E COSTITUZIONE CONGRESSO Art.9
Il Congresso regionale si riunisce in via ordinaria ogni tre anni, alla data e nella località scelte dal Consiglio Direttivo regionale.
Le adunanze in prima convocazione sono valide se sono presenti i delegati titolari della maggioranza dei voti attribuiti agli enti associati ammessi all’ assemblea secondo il regolamento congressuale; in seconda convocazione le adunanze sono valide qualunque sia il numero dei delegati presenti degli enti associati e dei voti loro attribuiti conformemente al regolamento congressuale, salvo il disposto del precedente art. 8 commi 4 e 5.
Il Consiglio direttivo regionale convoca il Congresso quando lo richieda, con apposita domanda motivata, almeno un terzo degli enti aderenti, ed ogni qualvolta il Consiglio direttivo regionale lo deliberi.

MODALITA’ CONGRESSUALI Art. 10
Ad ogni Congresso dovrà essere presentata una relazione politico-programmatica del Consiglio direttivo regionale.
Le relazioni saranno diramate agli enti aderenti almeno trenta giorni prima della data del congresso. Il relativo ordine del giorno dovrà essere pubblicato sul periodico ufficiale dell’ Associazione e trasmesso agli stessi non meno di trenta giorni prima della data anzidetta.
Non si potrà discutere e deliberare che su argomenti posti all’ ordine del giorno.
Gli associati potranno chiedere l’ inserimento nell’ ordine del giorno delle proposte che riterranno opportune, trasmettendole alla Presidenza regionale almeno quaranta giorni prima della data del Congresso.
Il Consiglio direttivo regionale dell’ A.G.C.I. delibererà in merito.

VOTI CONGRESSUALI Art. 11
I voti congressuali spettanti a ciascun ente associato vengono attribuiti secondo le norme del regolamento congressuale approvato dagli organi nazionali dell’ A.G.C.I.; dette norme si applicano per la elezione degli organi previsti dallo Statuto.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE Art. 12
Il Consiglio direttivo regionale viene eletto dal Congresso. Esso è composto da n. 7/11 membri di cui:
a) il 70 per cento è costituito da Presidenti degli enti cooperativi o da loro delegati;
b) il 30 per cento da dirigenti tecnici ed amministrativi delle imprese cooperative; possono far parte di questo gruppo anche personalità di rilievo del mondo economico, sociale e culturale vicine al mondo cooperativo;
c) inoltre dal Presidente eletto dal Congresso.
Il Consiglio direttivo regionale, da un Congresso all’ altro, provvede anche alla sostituzione dei membri del Comitato di presidenza regionale e del Comitato di presidenza delle Associazioni territoriali che vengono a mancare per dimissioni, decadenza o altra causa.
Il Consiglio direttivo regionale è convocato dal suo Presidente e si riunisce almeno due volte l’ anno; si riunisce altresì tutte le volte che lo richieda il Comitato di presidenza e quando ne faccia richiesta un terzo dei componenti lo stesso Consiglio. Il Consiglio direttivo regionale:
– formula l’ indirizzo programmatico dell’ Associazione e ne verifica annualmente l’ attuazione;
– convoca il Congresso regionale e ne stabilisce l’ ordine del giorno;
– esprime annualmente un parere sul documento consuntivo e programmatico predisposto dal Comitato di presidenza;
– approva i bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal Comitato di presidenza;
– stabilisce la politica contributiva degli associati secondo gli indirizzi dell’ Associazione nazionale;
– nomina uno o più Vice Presidenti dell’ Associazione regionale;
– esercita il controllo sull’ attività del Comitato di Presidenza;
– approva i regolamenti di attuazione del presente Statuto.
L’ organizzazione dei lavori dell’ Assemblea, le modalità di votazione e la propria configurazione organizzativa saranno determinati con apposito regolamento che l’ organismo è chiamato a deliberare.

IL COMITATO DI PRESIDENZA Art. 13
Il Comitato di presidenza è composto dal Presidente dell’ Associazione regionale e dai Vice Presidenti eletti dal Consiglio direttivo regionale.
I componenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Comitato:
– elabora i programmi da sottoporre all’ approvazione del Consiglio direttivo regionale;
– compie gli atti di amministrazione ordinaria e di gestione nonché d’ esecuzione ai deliberati del Consiglio regionale;
– nomina i rappresentanti dell’ Associazione negli organismi in cui questa è chiamata a partecipare;
– assume i dipendenti e ne fissa le mansioni ed i livelli retributivi;
– nomina ilDirettore regionale che partecipa di diritto, con voto consultivo, al comitato medesimo, in conformità delle indicazioni dei preventivi approvati dal Direttivo regionale;
– nomina il direttore del periodico dell’ Associazione;
– esprime motivati pareri sulla adesione e l’ esclusione degli enti cooperativi.
Il Comitato è convocato dal Presidente a mezzo di avviso scritto inviato almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione o a mezzo telegramma in casi di urgenza, inviati almeno 48 ore prima della riunione.
Le sedute del Comitato di presidenza sono valide con la presenza del Presidente o del Vice Presidente e di almeno la metà dei componenti.
Esso delibera a maggioranza assoluta dei presenti.

IL PRESIDENTE Art.14
Il Presidente rappresenta l’ Associazione, ha la firma sociale, convoca e presiede il Comitato di presidenza. Egli firma gli atti ufficiali dell’ Associazione ed ha facoltà di nominare consulenti, avvocati e procuratori, nelle controversie e nelle liti attive e passive riguardanti l’ Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria in qualunque sede e grado di giurisdizione. Egli ha facoltà di delega in favore di uno o più membri del Comitato di presidenza ed in caso di assenza o impedimento le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente da lui designato.

DECADENZA Art.15
I componenti degli organismi direttivi previsti dal presente statuto che risultano ingiustificatamente assenti per tre sedute consecutive alle riunioni degli organi medesimi, decadono automaticamente dalle cariche ricoperte.

COLLEGIO DEI REVISORI Art.16
Il Collegio dei revisori è composto da tre membri effettivi e da due supplenti nominati dal Congresso; essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili una volta sola.
Il Collegio dei revisori elegge nel suo seno il proprio Presidente. Spetta al Collegio dei revisori il controllo della gestione amministrativa e contabile dell’ Associazione.
Il Collegio dei revisori predispone la propria relazione al bilancio consuntivo.

COLLEGIO DEI PROBlVIRI Art.17
Il Collegio dei probiviri è composto di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’ Assemblea. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Non hanno diritto a retribuzione salvo al rimborso delle spese da liquidarsi a norma di legge per l’ attività da essi svolta nella soluzione delle singole controversie.
Il Collegio dei probiviri formula proposte al Collegio dei probiviri nazionale sulle controversie tra le Federazioni provinciali o tra queste e la Federazione Regionale, su questioni inerenti l’ interpretazione dello Statuto o comunque sorte in rapporto all’ attività della Federazione Regionale.
Al Collegio possono essere sottoposte controversie relative ad altre materie su accordo delle parti.

PATRIMONIO SOCIALE – AMMINISTRAZIONE – BILANCI Art.18
Il patrimonio sociale dell’ Associazione è formato:
a) dai beni mobili ed immobili e dai valori per acquisti, lasciti, donazioni e per qualsiasi altro titolo vengano in proprietà dell’ Associazione;
b) dalle somme accantonate per qualsiasi scopo fino a che non siano erogate.
I beni costituenti il patrimonio dell’ Associazione devono essere annotati in un apposito registro e rilevati in inventario da allegare al bilancio.

ENTRATE Art.19
Le entrate sono costituite da:
a) contributi deliberati dal Consiglio direttivo regionale e approvati dai competenti organi nazionali;
b) interessi attivi e altre rendite patrimoniali;
c) somme incassate per atti di liberalità;
d) contributi e sussidi erogati da organismi pubblici e privati;
e) ogni altro cespite.

ESERCIZIO FINANZIARIO Art.20
L’ esercizio finanziario ha inizio il 1O gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.

BILANCI Art.22
Entro il 30 marzo di ogni anno il Comitato di presidenza trasmette al Collegio dei revisori, per le determinazioni di competenza, lo schema di bilancio consuntivo dell’ esercizio decorso e la relativa relazione. Il Comitato di presidenza predispone altresì entro il 30 novembre il bilancio di previsione relativo all’ anno successivo e lo sottopone all’ approvazione del Consiglio direttivo regionale.

SCIOGLIMENTO DELL’ ASSOCIAZIONE REGIONALE
In caso di scioglimento dell’ Associazione regionale il congresso nominerà almeno tre liquidatori determinandone i poteri.
Il patrimonio netto sarà devoluto secondo le vigenti disposizioni di legge.

Modulo TFR1: lavoratori assunti entro il 31/12/2006 (53)